Sorry, no traslation available La struttura lavenese di questa Stazione, fu costruita nel 1885 in stile tardo gotico oggi sotto vincolo della tutela ambientale. La posizione piuttosto centrale di Laveno rispetto al lago, risulta strategica per raggiungere in breve tempo tutte le varie cittadine del Maggiore lombarde, piemontesi e svizzere, offrendo la possibilità di visitare un’altra nazione anche in giornata con l’opzione di scelta tra l’auto (e le mete allora possono diventare le più svariate, comprese il lago di Lugano) o il traghetto, restando sulle sponde del lago. Inoltre la retrostante Valcuvia è ricca di itinerari per trekking, passeggiate a piedi o a cavallo ed è possibile ristorarsi presso numerosi agriturismi deliziandosi con prodotti genuini del luogo. Laveno offre una bellissima passeggiata lungolago e nella piazza centrale, sulla destra si trova il vecchio Municipio (sede dell’ufficio anagrafe, comando dei vigili e Pro Loco). Proseguendo si raggiunge via De Angeli dove in fondo vi sorgeva il vecchio stabilimento delle ceramiche Richard Ginori e dove ancora attualmente vi è il sottostante Portolabieno. Fa da cornice il suggestivo panorama con le montagne del Mottarone, Monte Rosa e in fondo la catena di Domodossola, e sullo specchio d’acqua le Isole Borromee, fino a scorgere con lo sguardo Intra, Verbania e Baveno, ben visibili sulla sponda piemontese. A destra si possono osservare edifici e antiche ville ottocentesche, fino a giungere al Parco delle Torazze dal suggestivo stile romantico dell’800. Percorrendo via San Michele, si arriva al Club Nautico, il cui edificio collocato in posizione panoramica, veniva usato nell’800 come caserma dalle truppe austriache e da via Roma (la provinciale che esce dal centro in direzione Luino), si può imboccare la ripida deviazione che porta a Forte Castello, risalente all’epoca medievale e ristrutturato dagli austriaci nell’800 per presidiare dall’alto l’intera cittadina. Si può osservare la torretta d’avvistamento e una seconda più bassa ben conservate e lunghi tratti di mura con pianta a croce. In via Roma troviamo la Chiesa Parrocchiale Santi Filippo e Giacomo precedente al XIII secolo modificata in stile barocco nel ‘700, che conserva al suo interno un prezioso organo a canne del Biroldi. Poco distante l’attuale sede comunale della maestosa Villa De Angeli Frua costruita a metà del ‘700 dai lavenesi Tinelli e rilevata a fine XIX dalla famiglia di cui porta il nome, è circondata da un parco ricco di piante secolari. Provvista inoltre di una fornita biblioteca, offre anche testi in lingua che si possono leggere nel verde del giardino o nelle sale attrezzate della stessa biblioteca. Molto pittoresco il circondario caratterizzato da edifici del ‘600-‘700 e vie pavimentate in porfido quadrettato assai strette. Riprendendo il discorso delle ceramiche di Laveno, grazie alla vecchia fabbrica di ceramiche Richard Ginori che fece conoscere Laveno nel mondo, ricordiamo che a Cerro vi è il Museo Internazionale della Ceramica e del design, nonché la Civica raccolta di Terraglie, dove si svolgono anche mostre temporanee oltre alla collezione permanente. Laveno Mombello è una cittadina fornita di servizi, negozi,  punti di ritrovo, gelaterie, bar, ristoranti e vari posti da visitare, risulta quindi piacevole passeggiare e viverla sotto tutti i punti di vista.