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Lo stabilimento è specchio del fervido clima ricco di curiose novità dell’epoca. Venne infatti chiamato nel 1905 dal Magnani, l’architetto Stacchini, per progettare la sua villa soprastante allo stabilimento della Birreria Poretti. Egli era l’architetto in quegli anni più in voga, grazie alla sua vincita del Concorso per la progettazione della Stazione Centrale, la cui messa in opera, iniziò soltanto nel 1931.

Villa Magnani dunque grazie all’intervento dello Stacchini, presenta ora una sobria architettura, ma di grande impatto visivo per lo spettatore risulterà invece il corpo della fabbrica giocato sul giallo limone e il grigio. Vi fu infatti la volontà in quel momento di provare anche nuovi apparati decorativi certo inusuali e fu così che gli architetti Bihl e Wolz, provenienti da Stoccarda, nel 1901, furono chiamati dal potente Magnani. Testimoni di una cultura mitteleuropea fresca e ricca di novità, essi ammodernarono gli impianti della Birreria Poretti apponendo maschere decorative giocate sempre sui due colori contrasto, dall’inquietante fascino e creando ritmi decorativi orizzontali sullo zoccolo della birreria “bloccando” visivamente questa parte della struttura, in uno stile puramente Jugendstil.