Questa Villa settecentesca vi incanterà non solo per la sua raffinatezza architettonica arricchita negli interni da affreschi e stucchi, ma anche per la sua panoramica posizione sul Colle Biumo (439 m s.l.m.), che domina la città di Varese. Oltre a godere di questo, all’interno di un sontuoso giardino che ben si sposa con l’architettura della Villa, vi troverete a vivere un’esperienza a 360° per conoscere un luogo dove i diversi linguaggi dell’arte si intersecano e si completano a vicenda.
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Nata nel primo ‘500 come casa rustica, vide nei secoli seguenti accorpamenti e modifiche strutturali. Venne anche usata come luogo per la raccolta e la lavorazione dei prodotti della campagna e ancor oggi si possono visitare nel suo percorso la ghiacciaia, il torchio, le cantine e i rustici. Testimonianza dunque da un lato, della vita di un tempo legata ai prodotti della terra e dall’altro della raffinatezza della villa affrescata, con decori anche rococò e soffitti a cassettoni dipinti.
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Varese ed il suo territorio videro tra fine ‘800 e primi del ‘900 un clima vivace, dove la borghesia vi sostava per le vacanze risiedendo in ville splendide immerse nel verde, fruendo di funicolari e tramvie, ristoranti e lussuosi alberghi con panorami mozzafiato sui laghi della zona e sulle selvagge verdi valli. Vi erano varie fabbriche e in una di queste, lo stabilimento della Birra Poretti, in Valganna, è possibile vedere tuttora un bellissimo esempio di architettura liberty ancor oggi estremamente attuale. Si può gustare inoltre, poco lontano in uno “spaccio”, nel fresco, la buona birra qui prodotta.
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La Rocca nacque sulle basi di una antica fortificazione romana ed ebbe diversi passaggi di proprietà prima di giungere ai Borromeo.
In epoca medievale dal XI secolo appartenne infatti alla proprietà Arcivescovile e nel 1449 la Repubblica Ambrosiana la diede in feudo agli attuali proprietari, i Borromeo appunto.
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Laveno Mombello è situata al centro di un incantevole golfo del Lago Maggiore ai piedi del Sasso del Ferro (m 1062), la cui vetta del Poggio Sant’Elsa raggiungibile con la bidonvia, offre la suggestiva vista dei “quattro laghi”, con salita panoramica già a bordo del proprio bidoncino e dove, per gli appassionati, vi è la possibilità di fare parapendio e deltaplano. Da Laveno inoltre partono traghetti (ferry-boat) che collegano la sponda lombarda del Lago Maggiore a quella piemontese (Intra) e da lì cambiando imbarcazione si giunge anche alle famose isole borromee o alle varie ville dai suggestivi giardini botanici. Laveno risulta luogo di convergenza delle varie vie di comunicazione della sponda lombarda ed è dotata inoltre, sulla destra dell’imbarcadero, della stazione delle Ferrovie Nord di Milano, con capolinea nel pieno centro di Milano Cadorna.
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Luogo assolutamente unico, è una delle mete turistiche più suggestive del Lago Maggiore. Eremo del XII secolo costruito sulla roccia a picco sul lago, la leggenda vuole che fosse fondato da un uomo dissoluto, tal Alberto Besozzi, nel momento della sua conversione; egli allora viveva in una grotta e solo successivamente l’eremo fu arricchito dalle chiese e dal monastero che attualmente si possono visitare.
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Da Laveno Mombello, si prende il traghetto per Intra e da lì cambiando imbarcazione, si giunge alle incantevoli Isole.
L’Isola Bella vede a sud terrazze degradanti dei giardini e a nord il molo dell’Isola. Palazzo Borromeo, in stile barocco domina il piccolo borgo un tempo abitato da pescatori; il palazzo completato dopo la II guerra mondiale, con la costruzione del Salone grande, è il risultato di una lunga serie di lavori iniziati nel 1630.
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Questa villa nacque nel 1463 come casa di caccia della famiglia Mozzoni e nel 1559 venne ulteriormente modificata e abbellita con gli affreschi realizzati dai fratelli Campi di Cremona e la loro scuola.
Affascinanti anche gli appartamenti interni arredati con mobili, quadri e suppellettili di varie epoche.
A far da cornice a questa incantevole Villa vari giardini all’italiana in cui si possono trovare siepi di bosso, fontane e grotte con giochi d’acqua sviluppati su sette livelli e che certo vi doneranno uno spettacolo non comune.
Oggi questo meraviglioso Palazzo è sede del Municipio di Varese, ma si può godere della bellezza della sua architettura passeggiando nel suo grande e scenografico giardino, terminato nel 1787 e ispirato al modello viennese dei giardini di Schônbrunn.
Ideatore di tutto fu il Duca Francesco III d’Este già duca di Modena e Ferrara e che divenne nel 1766 proprietario del feudo su cui sorgeva Varese. Questa nuova figura, per imporre la sua presenza che chiaramente ne narrasse la sua illustre posizione e potenza, cercò una residenza adatta a tali scopi. Ricordiamo infatti che egli era anche alleato di Maria Teresa d’Austria.
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Vi stupirà la solitaria collocazione della Badia in mezzo al verde di questa valle decisamente selvaggia e suggestiva per gli scorci che sa offrire. Proprio per queste caratteristiche tre canonici del Duomo di Milano, videro nella seconda metà del XI secolo, il luogo ideale per fondarvi un monastero.
La posizione infatti della Valganna era all’epoca assai strategica perché vi passavano tutti i viandanti che volevano raggiungere l’Europa del Nord. Come già avevano intuito i canonici, la badia sarebbe stato l’ultimo centro organizzato a sud delle Alpi, su questa via di collegamento tra Europa del Nord e del Sud e quindi preziosa stazione di transito.
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Questo paese a 570 m s.l.m. è assolutamente unico nel suo genere, perché troverete una galleria di affreschi all’aperto, realizzati su facciate di case, nei cortili e in angoli impensabili che lo spettatore, aggirandosi nelle strette vie di questo grazioso paese, potrà vedere.
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Se volete entrare in un’atmosfera di raccoglimento e silenzio scandito dal canto degli uccellini, in uno scenario assolutamente romanico, il Chiostro di Voltorre è la tappa giusta.
Qui vi sorgeva nel medioevo un monastero che era per la zona prealpina, punto nevralgico e di riferimento, perché accoglieva una comunità di Frati Benedettini che rappresentavano e diffondevano nel territorio, la ventata riformista voluta da Guglielmo da Volpiano.
Il complesso da visitare è costituito dalla torre altomedievale, la chiesa dedicata a San Michele e il chiostro stesso, in cui in una sua parte è contenuto l’abside della chiesa.
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